Asciugatrice – come scegliere la migliore.

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Per cominciare bisogna dire che dal punto di vista ecologico l’asciugatrice è un elettrodomestico  sconsigliabile.

Andiamo verso un mondo orientato all’uso efficiente delle risorse del pianeta e quale mezzo più efficiente per asciugare i capi di abbigliamento se non il sole ed il vento?

Allora perché acquistare una asciugatrice?

I motivi principali sono collegati a ragioni ambientali.

C’è chi non può stendere i panni all’aria per ragioni di decoro condominiale e chi, vivendo in città, non vuole esporre i panni puliti allo smog.

Poi ci sono i motivi di convenienza legati al poter asciugare i panni in breve tempo, anche se fuori piove o è notte.

Non ultimo il vantaggio di semplificare la stiratura grazie a programmi di asciugatura che riducono le pieghe e lasciano i capi con il giusto grado di umidità.

A fronte di tanti vantaggi ci sono anche aspetti negativi anche se l’evoluzione tecnologica di questi apparecchi li ha resi, in tempi recenti, molto più efficienti.

Oggi, sul mercato, convivono asciugatrici con caratteristiche e prestazioni notevolmente diverse che vale la pena conoscere per evitare brutte sorprese.

Con questa guida vorrei riepilogare le principali tecnologie e caratteristiche delle asciugatrici per facilitare la scelta del modello che più si adatta alle nostre esigenze.

Asciugatrice a gas o elettrica?

Ecco il primo scoglio! Sono due tecnologie totalmente diverse. Le asciugatrici a gas sono apparecchi meno diffusi e più costosi ma hanno l’indubbio vantaggio di avere costi di esercizio inferiori. Infatti nonostante i grandi progressi fatti nel campo delle asciugatrici elettriche, i modelli a gas permettono di ridurre in modo significativo l’impatto sulle nostre tasche.

Bastano appena 200 watt/ora per far funzionare una asciugatrice a gas visto che per riscaldare l’aria all’interno dell’apparecchio si usa il gas metano o gpl (e non l’elettricità).

Ad ogni modo non dimentichiamo che in Italia costa meno scaldare con il metano che con l’elettricità.

Se però possiamo utilizzare solo il GPL, varrà la pena considerare l’acquisto di una asciugatrice elettrica (in ragione dei maggiori costi che gravano sul GPL rispetto al metano).

Di negativo, oltre al prezzo, c’è il fatto che bisogna posizionare l’apparecchio in un locale dove sono presenti l’allaccio del gas, dell’elettricità e lo scarico dei fumi di combustione e vapori.

Di positivo, oltre ai consumi ridotti, c’è la possibilità di far funzionare l’asciugatrice in contemporanea con altri elettrodomestici senza rischiare di far saltare la corrente.

Volendo optare per una asciugatrice elettrica, sul mercato troviamo modelli che integrano le funzioni di asciugatrice nella lavatrice e modelli unicamente dedicati all’asciugatura dei panni.

La prima soluzione permette di ridurre gli ingombri e ci evita di dovere spostare da una parte all’altra la biancheria da asciugare. Anche se questo è solo parzialmente vero visto che nelle lavasciuga è necessario ridurre il carico nella fase di asciugatura. Dovremmo quindi parzialmente svuotare l’apparecchio prima di iniziare la fase di asciugatura.

Di asciugatrici ne esistono di tipo tradizionale ed a pompa di calore. Le migliori (più efficienti) sono quelle a pompa di calore che operano in classe A. Grazie all’etichetta energetica non sarà difficile individuarle visto che nessun altra tecnologia permette di raggiungere un simile livello di efficienza.

Sul mercato si trovano anche asciugatrici tradizionali a condensazione. Questi apparecchi operano in classe B e anche se costano meno delle asciugatrici a pompa di calore, non convengono in ragione dei maggiori consumi di esercizio.

Probabilmente è ancora possibile trovare sul mercato anche le asciugatrici tradizionali in classe C (a espulsione). Questi apparecchi lasciamoli dove sono! Oltre a consumare moltissimo hanno lo svantaggio di inondare l’ambiente circostante di vapore acqueo.

In questi apparecchi l’aria carica di umidità viene espulsa nel locale dove si trova l’asciugatrice rendendo necessaria una adeguata ventilazione.

Volendo risparmiare in sede di acquisto sarà quindi preferibile scegliere una asciugatrice a condensazione di tipo tradizionale. Questi modelli raffreddano l’aria prima dell’espulsione dell’ambiente per permettere la condensazione del vapore e la successiva raccolta dell’acqua in un apposito contenitore.

In questo modo gli apparecchi possono essere collocati anche in ambienti non particolarmente areati.

Per riassumere: è preferibile acquistare una asciugatrice a gas o, se elettrica, a pompa di calore. Quest’ultima, oltre a consumare circa il 40% in meno rispetto ad una asciugatrice a condensazione tradizionale, permette una temperatura di esercizio inferiore (- 25°/-30° gradi rispetto ad un apparecchio tradizionale). I vostri capi preferiti ringrazieranno!

Se però non volete spendere una fortuna acquistando un prodotto che durerà anni allora provate ad orientarvi sulle asciugatrici della Miele.

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One Response to Asciugatrice – come scegliere la migliore.

  1. Marco says:

    Complimenti per l’articolo, non poteva essere scritto meglio!
    Grazie delle utili informazioni nel mare di confusione e dubbi che internet spesso ci fa cadere.

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